Folgorazione, caduta dall'alto e asfissia in un serbatoio hanno un tratto in comune: quando l'evento si verifica, lo spazio per rimediare è quasi nullo. Non si tratta di rischi che producono danni lievi e frequenti, ma di pericoli in cui una singola esposizione può essere mortale. Per questo il D.Lgs. 81/08 li tratta con regole molto prescrittive: il Titolo III Capo III per gli impianti e le apparecchiature elettriche, il Titolo IV Capo II per i lavori in quota, gli articoli 66 e 121 insieme al DPR 177/2011 per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Il blocco segue questo percorso: prima la fisica e la fisiologia della corrente, le protezioni contro i contatti, l'organizzazione dei lavori elettrici secondo CEI 11-27 e CEI EN 50110-1, le verifiche degli impianti di terra, la protezione dai fulmini e le regole del DM 37/08. Poi le cadute dall'alto: definizione legale, gerarchia delle protezioni, sistemi anticaduta, ancoraggi, tirante d'aria, pendolo e recupero dell'infortunato sospeso. Infine gli spazi confinati, con la qualificazione delle imprese e la procedura di ingresso.
Il filo conduttore per il RSPP e l'ASPP è identico nei tre ambiti: riconoscere le situazioni prima che si presentino, perché in un'azienda metalmeccanica o in un magazzino queste attività sono spesso manutenzioni occasionali, affidate a ditte esterne o decise all'ultimo momento, proprio i contesti in cui la pianificazione salta e il rischio diventa incontrollato.