La corrente che attraversa una persona dipende dalla tensione di contatto e dall'impedenza del corpo, che non è un valore fisso. Varia con la tensione applicata, perché la pelle offre resistenza elevata alle basse tensioni ma cede rapidamente alle tensioni maggiori; varia con il percorso, con la superficie di contatto, con l'umidità della cute e con la pressione esercitata. Con pelle asciutta e tensioni di rete il valore totale si colloca nell'ordine di un migliaio di ohm, ma mani sudate, ambienti bagnati o contatto su ampia superficie lo riducono sensibilmente.
Mettendo insieme impedenza del corpo e soglie fisiologiche si ottiene la curva di sicurezza tensione-tempo, che indica per quanto tempo una data tensione di contatto può essere sopportata senza effetti pericolosi. La norma impiantistica CEI 64-8 assume come tensione di contatto limite convenzionale 50 volt in alternata negli ambienti ordinari: una tensione che può persistere sulle masse senza che sia richiesta l'interruzione rapida del circuito.
In alcuni ambienti particolari, dove la resistenza verso terra è ridotta e le persone possono essere a contatto con superfici bagnate o con animali, la stessa norma abbassa il limite a 25 volt. È il caso, ad esempio, delle strutture agricole e zootecniche. Per il RSPP la conseguenza pratica è che lo stesso apparecchio, sicuro in un ufficio, può diventare inadatto in un locale di lavaggio, in una cella di lavorazione alimentare con pavimenti allagati o in un'area esterna esposta alla pioggia.