La parte 7 della norma CEI 64-8 contiene prescrizioni particolari per ambienti in cui il rischio elettrico è aggravato. Tra questi i luoghi conduttori ristretti, cioè ambienti delimitati da superfici metalliche o comunque conduttrici, nei quali la persona ha ampie parti del corpo a contatto con le pareti e una limitata possibilità di interrompere il contatto: interno di caldaie, serbatoi metallici, cisterne, tubazioni di grande diametro, stive, scambiatori di calore.
In questi luoghi la norma restringe le misure ammesse. Le lampade portatili devono essere alimentate con sistema SELV; gli utensili portatili devono essere alimentati in SELV oppure tramite separazione elettrica, con un solo apparecchio collegato a ciascun avvolgimento secondario del trasformatore di isolamento. Le sorgenti di sicurezza e i trasformatori vanno posizionati all'esterno del luogo conduttore ristretto. Una normale smerigliatrice a 230 volt usata dentro un serbatoio, anche se in classe II, non rispetta queste prescrizioni.
Anche locali di lavaggio, aree esterne, celle frigorifere e piscine richiedono gradi di protezione IP più elevati, differenziali dedicati e una scelta attenta dei componenti. Per il RSPP il collegamento con gli spazi confinati è diretto: quando si pianifica una manutenzione dentro un silo o una vasca, il permesso di lavoro deve specificare anche come saranno alimentati illuminazione e attrezzi, e chi verifica trasformatori, cavi e collegamenti prima dell'ingresso.