Le norme CEI EN 50110-1, classificata in Italia come CEI 11-48, e CEI 11-27 disciplinano l'esercizio degli impianti elettrici e i lavori eseguiti su di essi o nelle loro vicinanze. La prima è la norma europea con i principi generali; la seconda la integra con prescrizioni nazionali più dettagliate, in particolare sui profili professionali e sulla formazione. Nell'edizione vigente, la CEI 11-27 è il documento che le aziende italiane usano come riferimento operativo e che gli organi di vigilanza assumono come regola di buona tecnica.
Il campo di applicazione comprende tutte le attività lavorative su impianti elettrici, con o senza tensione, ma anche i lavori non elettrici eseguiti vicino a parti attive accessibili, come una pulizia in una cabina o una tinteggiatura vicino a un quadro aperto. Sono escluse le attività svolte su apparecchi utilizzatori da parte di chi li usa normalmente, come l'inserimento di una spina, che non costituiscono lavori elettrici.
La logica delle norme è organizzativa prima che tecnica: ogni lavoro richiede una persona responsabile dell'impianto e una responsabile dell'attività, una pianificazione, uno scambio documentato di informazioni, una scelta esplicita della modalità di lavoro e personale con qualifica adeguata. Il RSPP non deve diventare un esperto di manovre, ma deve verificare che in azienda queste figure esistano per iscritto, che le procedure riflettano la configurazione reale degli impianti e che le ditte esterne si inseriscano nel sistema senza scorciatoie.