L'articolo 113 disciplina le scale. Quelle portatili devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni d'impiego, sufficientemente resistenti e conformi all'Allegato XX, che richiama la norma UNI EN 131: chi le acquista deve pretendere marcatura, istruzioni e indicazione del carico massimo. In uso, la scala semplice deve essere vincolata o trattenuta al piede da un'altra persona, sporgere di almeno un metro oltre il piano di arrivo se usata per accedere, avere piedini antiscivolo integri; la scala doppia non va usata come scala semplice appoggiata.
Le coperture sono uno degli scenari più letali fuori dai cantieri edili. L'articolo 148 impone, prima di lavorare su lucernari, tetti e coperture, di accertare che abbiano resistenza sufficiente a sostenere il peso degli operai e dei materiali; se la resistenza è dubbia, si adottano apprestamenti come tavole sopra le orditure, sottopalchi, reti di sicurezza o sistemi anticaduta. Lastre in fibrocemento, pannelli traslucidi in policarbonato e lucernari a cupola possono cedere sotto il peso di una persona, anche se sembrano solidi.
Lo scenario classico in uno stabilimento: un manutentore sale sul tetto del capannone per controllare l'unità esterna di un condizionatore o pulire i pannelli fotovoltaici, cammina sulla copertura e appoggia un piede su un lucernario coperto di polvere. La procedura deve prevedere percorsi pedonabili definiti, protezione dei lucernari con griglie o reti, permesso di accesso alla copertura e divieto di salire da soli.