Ogni componente ha una norma di riferimento, e conoscerle aiuta a leggere marcature e schede tecniche. L'imbracatura per il corpo anticaduta è conforme alla UNI EN 361 e ha punti di attacco dorsale o sternale, contrassegnati con la lettera A. Le cinture e i cordini di posizionamento sono regolati dalla UNI EN 358, le imbracature con cosciali per il lavoro in sospensione dalla UNI EN 813. I cordini sono conformi alla UNI EN 354, gli assorbitori di energia alla UNI EN 355, i dispositivi retrattili alla UNI EN 360.
I dispositivi anticaduta di tipo guidato scorrono su una linea di ancoraggio rigida, come una rotaia verticale fissata a una scala alla marinara, secondo la UNI EN 353-1, oppure su una linea flessibile, cioè una fune, secondo la UNI EN 353-2. I connettori, moschettoni e ganci con apertura e ghiera di bloccaggio, sono conformi alla UNI EN 362. La UNI EN 365 fissa i requisiti generali per istruzioni d'uso, manutenzione, ispezione periodica e marcatura.
Tutti questi dispositivi sono DPI di terza categoria secondo il Regolamento UE 2016/425, perché proteggono da rischi che possono causare conseguenze molto gravi o la morte. Ne derivano due obblighi pratici: l'articolo 77 comma 5 prevede l'addestramento obbligatorio all'uso, e la compatibilità tra i componenti deve essere verificata dal punto di vista del costruttore. Assemblare un cordino di una marca, un assorbitore di un'altra e un connettore trovato in magazzino senza controllare le istruzioni produce un sistema di cui nessuno può garantire il comportamento in caso di caduta.