Per trasformare il blocco in azioni concrete, il RSPP o l'ASPP può costruire un controllo in quattro passaggi. Primo, censimento: elenco degli impianti elettrici con dichiarazioni di conformità e verbali DPR 462/01, elenco delle persone PES, PAV e PEI, mappa dei punti di lavoro in quota con ancoraggi e tiranti d'aria, registro degli ambienti confinati con cartellonistica all'accesso. Senza questo inventario ogni misura successiva resta parziale.
Secondo, regole: procedure scritte per i lavori elettrici e per la consegna degli impianti, procedura di accesso alle coperture e ai luoghi in quota, permesso di lavoro per gli spazi confinati, criteri di qualificazione delle ditte esterne coerenti con il DPR 177/2011 e con le qualifiche CEI 11-27. Le procedure devono indicare chi autorizza, chi esegue, chi sorveglia e chi soccorre.
Terzo, mezzi e persone: attrezzi isolanti, rilevatori, DPI anticaduta con schede di ispezione, rilevatori multigas tarati, kit di recupero; formazione e addestramento pratico documentati, inclusa la prova delle manovre di soccorso.
Quarto, verifica: sopralluoghi periodici, controllo a campione dei permessi chiusi, analisi dei quasi incidenti, scadenziario delle verifiche periodiche, riesame delle procedure dopo ogni modifica degli impianti o dell'organizzazione. La traccia scritta di questi controlli serve sia a migliorare sia a dimostrare, davanti a un organo di vigilanza, che il sistema era vivo e non solo dichiarato.