Con movimentazione merci si intende l'insieme delle operazioni con cui materiali, colli e unità di carico vengono spostati, sollevati, depositati e prelevati all'interno di uno stabilimento o di un magazzino. Si distingue la movimentazione meccanica, svolta con carrelli elevatori, transpallet, commissionatori e trasportatori, da quella manuale, in cui lo sforzo è a carico dell'operatore. Le due forme convivono quasi sempre: in un centro logistico il carrellista deposita il pallet e l'addetto al picking preleva a mano i singoli colli.
Il quadro normativo è distribuito in più parti del D.Lgs. 81/08. Il Titolo III Capo I disciplina le attrezzature di lavoro, quindi carrelli e transpallet, con gli obblighi di scelta, manutenzione e formazione degli artt. 70, 71 e 73. Il Titolo II con l'Allegato IV fissa i requisiti delle vie di circolazione e delle banchine. Il Titolo V con l'Allegato XXVIII regola la segnalazione di ostacoli e corsie. Il Titolo VI con l'Allegato XXXIII tratta la movimentazione manuale dei carichi. Su tutto si innesta la normativa tecnica: UNI EN 15635 per le scaffalature, serie ISO 11228 per l'ergonomia.
I danni tipici sono investimenti, schiacciamenti tra mezzo e struttura, ribaltamenti, cadute di materiale dall'alto, crolli di scaffalature e, sul versante ergonomico, lombalgie e patologie degli arti superiori. Per l'ASPP il primo lavoro è mappare i flussi: da dove entra la merce, dove sosta, dove si incrociano persone e mezzi.