Il Titolo V del D.Lgs. 81/08 dedica l'Allegato XXVIII alla segnalazione di ostacoli, punti di pericolo e vie di circolazione. Per gli ostacoli e i punti di pericolo, come spigoli, colonne, gradini, bordi di banchina e zone dove possono cadere oggetti, si usano bande alternate giallo e nero oppure rosso e bianco, inclinate di circa 45 gradi e di dimensioni proporzionate all'ostacolo. Per le vie di circolazione dei veicoli, quando l'uso dei locali lo richiede, il tracciato va evidenziato con strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo, in rapporto al colore del pavimento.
Nella progettazione aziendale si adotta di solito un codice coerente: linee gialle per delimitare le corsie dei mezzi, attraversamenti pedonali a zebra, campiture per le aree di deposito con l'indicazione del materiale ammesso, zone tratteggiate per aree da tenere libere davanti a quadri elettrici, presidi antincendio e uscite. Il colore va scelto anche in base al pavimento: su resina grigia il giallo è leggibile, su cemento chiaro può servire un bordo nero.
La segnaletica orizzontale si consuma rapidamente sotto le ruote dei carrelli: in un magazzino con forte traffico le strisce possono diventare illeggibili in pochi mesi. Serve quindi un piano di manutenzione, con verifica dello stato durante i sopralluoghi e rifacimento programmato. Va ricordato che la segnaletica, per l'art. 163, integra e non sostituisce le misure tecniche e organizzative: una striscia gialla non protegge un pedone da un carrello che sbanda.