La baia di carico è il punto in cui il carrello passa dal pavimento del magazzino al pianale del camion attraverso una rampa di raccordo, fissa o idraulica a labbro. I rischi principali sono la caduta del carrello dal bordo della banchina quando il camion non è presente o si è spostato, il cedimento del pianale di un rimorchio vecchio sotto il peso del mezzo, il disallineamento tra rampa e pianale, lo schiacciamento di persone tra camion in retromarcia e banchina.
Un fenomeno specifico è lo slittamento progressivo del rimorchio: a ogni ingresso e uscita del carrello il veicolo si allontana di pochi centimetri, finché la rampa perde appoggio. Si aggiunge il rischio di partenza anticipata dell'autista mentre il carrello è ancora a bordo, che rappresenta uno degli scenari più gravi della logistica. Le contromisure tecniche sono i cunei sotto le ruote, i sistemi automatici di blocco del rimorchio agganciati al paraurti posteriore, i semafori interni ed esterni interbloccati con il portone e la rampa.
La sequenza corretta prevede: camion in posizione e freno inserito, blocco del veicolo, apertura del portone, posizionamento della rampa, verifica del pianale, semaforo verde per il carrellista. Al termine la sequenza si inverte. Il bordo della banchina va segnalato con bande gialle e nere, e quando la baia non è in uso il portone deve restare chiuso o protetto da una barriera. L'illuminazione all'interno del cassone è spesso insufficiente: servono lampade orientabili sulla baia.