Un carico mal sistemato sul semirimorchio può spostarsi in frenata o in curva, provocando ribaltamenti del veicolo, cadute di merci in strada e, all'apertura delle porte posteriori, la caduta del materiale sull'operatore che scarica. Il Codice della strada, all'art. 164, impone che il carico sia sistemato in modo da evitarne la caduta o la dispersione, e la Direttiva 2014/47/UE sui controlli tecnici su strada richiama, per il fissaggio, i principi delle norme della serie EN 12195.
I principi tecnici sono due: il bloccaggio, che appoggia il carico contro le sponde, la paratia frontale o altri carichi senza spazi vuoti, e l'ancoraggio con cinghie, catene o reti, per attrito o per legatura diretta. Le cinghie riportano sull'etichetta la tensione di pretensionamento e la capacità di ancoraggio; per calcolare quante ne servono si tiene conto del coefficiente di attrito tra carico e pianale, migliorabile con tappetini antiscivolo. Le forze di riferimento in frenata sono pari a una frazione importante del peso del carico, motivo per cui una sola cinghia raramente basta.
Quando è l'azienda a caricare, il RSPP deve chiedersi chi è formato su questi criteri e con quale procedura il carico viene verificato prima della chiusura del cassone. All'arrivo merce vale il problema inverso: aprire le porte posteriori di un container o di un camion con carico sciolto espone al crollo dei colli. La regola operativa è aprire un'anta alla volta, restando di lato, dopo aver osservato il carico attraverso lo spiraglio.