Ogni scaffalatura portapallet deve riportare in modo visibile la targa di portata, che indica il carico massimo per livello, il carico massimo per campata e le condizioni di riferimento, come tipo di pallet e numero di unità per livello. La portata per campata non è la somma delle portate dei livelli: aumentando la distanza tra il primo livello e il pavimento, o eliminando un livello, la stabilità dei montanti cambia e la portata può ridursi. Per questo ogni modifica della configurazione va autorizzata dal PRSES con il supporto del fornitore e seguita dall'aggiornamento della targa.
Le piastre di base devono essere ancorate al pavimento con tasselli adeguati, e le spalle allineate secondo le tolleranze della UNI EN 15620. Un montante non ancorato o con tasselli strappati da un urto è una non conformità che si osserva facilmente durante il sopralluogo. Sulle scaffalature bifronti alte servono i distanziali tra le spalle e, quando previsto, i collegamenti di testa.
Le protezioni contro gli urti sono di due tipi: i paracolpi applicati ai montanti più esposti, in genere alti almeno 400 millimetri, e le protezioni di testata che si estendono per tutta la profondità della spalla. Sul lato posteriore delle scaffalature affacciate su corridoi pedonali o postazioni di lavoro si installano reti o pannelli anticaduta. Infine i piani grigliati o i distanziali di fondo impediscono che un pallet spinto troppo in profondità cada nella corsia opposta, uno scenario frequente nelle portapallet bifronti.