Molte attività di movimentazione non consistono nel sollevare ma nello spingere o tirare: carrelli a mano, roll container, transpallet manuali, carrelli della biancheria, contenitori su ruote dei rifiuti, porte scorrevoli pesanti. La ISO 11228-2 fornisce i criteri di valutazione, distinguendo la forza iniziale, necessaria per vincere l'inerzia e mettere in moto il carico, dalla forza di mantenimento, necessaria per mantenerlo in movimento a velocità costante. La forza iniziale è in genere molto più alta e rappresenta il punto critico.
Il primo metodo della norma si basa su tabelle psicofisiche derivate dagli studi di Snook e Ciriello, che indicano le forze accettabili per la maggior parte della popolazione in funzione di genere, altezza delle mani, distanza percorsa e frequenza delle azioni. Il confronto tra forza misurata e forza raccomandata dà un indice di rischio da leggere con fasce analoghe a quelle del NIOSH. Il secondo metodo, più complesso, è di tipo biomeccanico e considera le caratteristiche della popolazione e le capacità muscolari.
I fattori che fanno crescere la forza sono numerosi: peso del carico, diametro e materiale delle ruote, stato dei cuscinetti, tipo di pavimento, pendenze, soglie e giunti, ruote piroettanti mal disposte che rendono difficile la direzione. Per questo la ISO 11228-2 è anche una guida progettuale: scegliere ruote di diametro maggiore, mantenerle, livellare le soglie e prevedere maniglie all'altezza corretta riduce il rischio più di qualsiasi formazione sulla postura.