Gli interventi più efficaci sono quelli tecnici, perché agiscono sulla causa e non dipendono dalla buona volontà del lavoratore. I tavoli elevatori a forbice e i posizionatori di pallet a molla mantengono il piano di lavoro all'altezza ottimale man mano che il pallet si svuota o si riempie. I sollevatori a vuoto con ventosa permettono di sollevare sacchi, scatole e lamiere senza sforzo, guidando il carico con una maniglia. I manipolatori a braccio articolato con pinze dedicate gestiscono pezzi metallici, stampi e componenti pesanti nelle linee di montaggio.
Altri ausili semplici e spesso sottovalutati: rulliere e piani a sfere per far scorrere i colli invece di sollevarli, carrelli con piano a molla per le ceste, avvitatori con braccio di reazione che annullano il contraccolpo, utensili con impugnature corrette e peso bilanciato, contenitori più piccoli che riducono il peso unitario, scatole con fori maniglia. Per le attività di confezionamento, inclinare i contenitori verso l'operatore riduce la flessione del polso e l'allungamento del braccio.
Un ausilio funziona solo se è più comodo del gesto manuale: un manipolatore lento, collocato lontano o difficile da agganciare viene abbandonato dopo pochi giorni. Il coinvolgimento dei lavoratori nella scelta, una prova sul campo e la verifica dopo qualche settimana sono parte integrante dell'intervento. Gli esoscheletri sono una tecnologia emergente, trattata nel modulo di aggiornamento, e non sostituiscono la riprogettazione del posto di lavoro.