Quando le misure tecniche non bastano o richiedono tempo, intervengono quelle organizzative. La rotazione tra compiti con impegno biomeccanico diverso riduce l'esposizione, a condizione che i compiti coinvolgano distretti corporei diversi: alternare due postazioni che sollecitano entrambe la spalla destra non serve. L'introduzione di pause distribuite, ad esempio brevi pause ogni ora anziché una lunga a metà turno, migliora il fattore recupero degli arti superiori. La riduzione del peso unitario dei colli, concordata con i fornitori, è una leva spesso efficace.
Il sollevamento in coppia è una soluzione da usare con cautela: due persone non sollevano il doppio di una, servono coordinamento, presa simultanea e spazio adeguato, e nella pratica il carico finisce spesso su uno solo. Va riservato a operazioni occasionali, non come regola per carichi pesanti di routine.
L'art. 169 chiede di fornire ai lavoratori informazioni sul peso del carico, sul centro di gravità o il lato più pesante, sulla corretta esecuzione delle attività e sui rischi in caso di esecuzione scorretta, assicurando formazione adeguata e un addestramento specifico sulle corrette manovre. Indicare il peso sui colli è un obbligo informativo concreto. La formazione sulle tecniche di sollevamento ha effetti limitati se usata da sola: funziona quando è pratica, svolta sulla postazione reale, e accompagna interventi tecnici visibili, che rendono credibile il messaggio.