I capi del Titolo VIII dedicati a rumore e vibrazioni adottano una logica a soglie che conviene comprendere prima di entrare nei numeri. Il valore di azione è il livello oltre il quale scattano obblighi crescenti: informazione, formazione, disponibilità e uso dei dispositivi di protezione, sorveglianza sanitaria, programma di misure tecniche e organizzative. Il valore limite di esposizione è invece una soglia che non deve mai essere superata, perché oltre di essa il rischio di danno è considerato non accettabile.
Per campi elettromagnetici e radiazioni ottiche il lessico cambia in parte. Nei campi elettromagnetici i valori limite di esposizione sono riferiti agli effetti biofisici all'interno del corpo, difficili da misurare, mentre i livelli di azione sono riferiti a grandezze esterne misurabili come campo elettrico e induzione magnetica: rispettare i livelli di azione garantisce il rispetto dei limiti. Per le radiazioni ottiche l'Allegato XXXVII fissa direttamente valori limite di irradianza ed esposizione radiante, diversi per lunghezza d'onda e per organo bersaglio.
Nella pratica il RSPP confronta i risultati con le soglie, classifica le mansioni in fasce e costruisce per ciascuna il pacchetto di misure. Attenzione al ruolo dei DPI: per il rumore il rispetto del valore limite si verifica tenendo conto dell'attenuazione dell'otoprotettore, mentre i valori di azione si confrontano con l'esposizione senza protezione. Confondere i due piani porta a sottovalutare gli obblighi.