Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 16/50

Otoprotettori nella realtà: addestramento, tempo d'uso e compatibilità

Gli otoprotettori sono DPI per i quali l'articolo 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08 impone l'addestramento, oltre all'informazione e alla formazione. Non basta consegnarli: il lavoratore deve imparare a inserire correttamente un inserto in schiuma, comprimendolo, tirando il padiglione verso l'alto e indietro e attendendo che si espanda nel condotto. Un inserto infilato solo a metà può perdere gran parte dell'attenuazione dichiarata. Per le cuffie occorre verificare la tenuta dei cuscinetti, che peggiora con occhiali di sicurezza dalle stanghette spesse, capelli lunghi o caschi non compatibili.

Il tempo d'uso incide in modo sorprendente. Se un lavoratore toglie la cuffia per dieci minuti durante un'ora di esposizione, l'attenuazione effettiva su quell'ora crolla, perché in quei minuti riceve l'energia sonora piena. Per questo la formazione deve insistere sull'uso continuativo in area rumorosa, anche per brevi interventi.

In azienda esistono strumenti utili per verificare la protezione reale: sistemi di prova individuale dell'attenuazione, chiamati fit test, disponibili presso alcuni fornitori, e otoprotettori su misura con filtri calibrati. Per chi deve comunicare via radio o percepire segnali esistono cuffie con attenuazione dipendente dal livello o con comunicazione integrata. Il preposto ha il compito di vigilare sull'uso effettivo, mentre il RSPP raccoglie i riscontri dei lavoratori su fastidi, irritazioni o difficoltà di ascolto, e aggiorna di conseguenza la scelta dei modelli.