Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 29/50

Valori limite di esposizione e livelli di azione per i CEM

L'articolo 208 rinvia all'Allegato XXXVI per i valori numerici. I valori limite di esposizione, chiamati VLE, sono fissati sulla base di effetti biofisici accertati. Si distinguono VLE relativi agli effetti sanitari, che non devono mai essere superati, e VLE relativi agli effetti sensoriali, che riguardano disturbi transitori della percezione e alcune lievi alterazioni funzionali cerebrali. I VLE sono espressi con grandezze interne al corpo, come il campo elettrico indotto nei tessuti o il tasso di assorbimento specifico di energia, praticamente non misurabili in un ambiente di lavoro.

Per rendere applicabile la norma sono previsti i livelli di azione, chiamati VA, espressi con grandezze esterne misurabili: campo elettrico, induzione magnetica, densità di potenza, correnti di contatto e correnti indotte negli arti. Per i campi elettrici a bassa frequenza esistono VA inferiori e superiori, così come per i campi magnetici, dove i VA inferiori sono legati agli effetti sensoriali e i superiori agli effetti sanitari; sono previsti anche VA per la limitazione delle interferenze con dispositivi medici e per il rischio di attrazione e proiezione nei campi statici.

Il principio operativo è il seguente: se l'esposizione rispetta i VA pertinenti, si presume rispettato anche il VLE corrispondente. Se i VA vengono superati, il datore di lavoro deve dimostrare con una valutazione più approfondita che i VLE sono rispettati, oppure adottare misure di riduzione. In alcuni casi è ammesso il superamento temporaneo dei VLE sensoriali, se giustificato e accompagnato da misure specifiche.