Quando la valutazione evidenzia il superamento dei livelli di azione, l'articolo 210 richiede un programma di misure tecniche e organizzative. Le misure tipiche includono metodi di lavoro a minore esposizione, la scelta di attrezzature che generino campi meno intensi, schermature e interblocchi, la delimitazione e il controllo degli accessi, la manutenzione, la progettazione della struttura dei posti di lavoro e la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione. Nei luoghi in cui i livelli di azione possono essere superati si applica una segnaletica specifica, con l'indicazione dei pericoli per i portatori di dispositivi medici impiantati.
La protezione dei portatori di pacemaker, defibrillatori impiantabili, neurostimolatori o protesi metalliche richiede un percorso dedicato, perché per loro le soglie di interferenza possono essere più basse dei livelli di azione validi per la generalità dei lavoratori. Il medico competente, informato dal lavoratore, comunica all'azienda le limitazioni; il SPP traduce queste limitazioni in distanze minime e zone interdette, tracciate a pavimento quando serve.
La questione riguarda anche visitatori, addetti delle imprese esterne e personale delle pulizie, che potrebbero entrare inconsapevolmente nelle zone a rischio. Cartello all'ingresso del reparto e informazione nel documento di coordinamento sono strumenti semplici ed efficaci. L'articolo 211 disciplina la sorveglianza sanitaria, che è effettuata periodicamente e con tempestività nei casi di esposizione superiore ai valori limite o di effetti indesiderati segnalati dal lavoratore.