Modulo B comune · Blocco 9/12 (32–36 h) · Slide 1/50

Agenti chimici: un rischio presente in quasi ogni azienda

Il rischio chimico non riguarda solo l'industria chimica. Lo si trova nella carpenteria che sgrassa i pezzi con solventi, nell'officina che usa oli lubrorefrigeranti, nel magazzino dove si ricaricano le batterie al piombo dei carrelli, nell'impresa di pulizie che miscela detergenti alcalini e acidi, nel cantiere che taglia calcestruzzo, perfino nell'ufficio con il toner e i prodotti per la sanificazione. Per questo il RSPP o l'ASPP incontra la valutazione chimica in quasi ogni incarico, anche dove il datore di lavoro è convinto di «non usare chimica».

Un aspetto spesso trascurato è che l'agente chimico non è solo il prodotto acquistato con etichetta e scheda: sono agenti chimici anche quelli che si sviluppano durante la lavorazione, come i fumi di saldatura, le polveri di molatura, i vapori di una resina che polimerizza, i gas di scarico di un motore diesel, l'ozono prodotto da un arco elettrico. Molte esposizioni rilevanti nascono proprio da sostanze che nessuno ha comprato.

In questo blocco seguiremo un percorso preciso: il Titolo IX Capo I del D.Lgs. 81/08 con la valutazione e i valori limite, poi il Regolamento CLP e il Regolamento REACH che forniscono le informazioni di partenza, la scheda di dati di sicurezza, il Capo II su cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione, il Capo III sull'amianto, le polveri con la silice cristallina e infine il monitoraggio ambientale, chiudendo con casi pratici e una sintesi operativa per chi deve fare la valutazione sul campo.