Il CLP utilizza nove pittogrammi a forma di rombo con bordo rosso e simbolo nero su fondo bianco, identificati con codici da GHS01 a GHS09. GHS01, la bomba che esplode, indica esplosivi, sostanze autoreattive e perossidi organici. GHS02, la fiamma, indica infiammabili, piroforici e autoriscaldanti. GHS03, la fiamma sopra un cerchio, indica i comburenti. GHS04, la bombola, indica i gas sotto pressione. GHS05, la corrosione, riguarda sia i corrosivi per i metalli sia le sostanze che causano ustioni cutanee o gravi danni oculari.
GHS06, il teschio con tibie incrociate, indica la tossicità acuta di categoria da 1 a 3. GHS07, il punto esclamativo, copre pericoli meno gravi: tossicità acuta di categoria 4, irritazione cutanea e oculare, sensibilizzazione cutanea, effetti narcotici o irritanti per le vie respiratorie. GHS08, la sagoma umana con la stella sul petto, segnala i pericoli gravi a lungo termine: cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione, sensibilizzanti respiratori, tossicità per organi bersaglio, pericolo in caso di aspirazione. GHS09, albero e pesce, indica la pericolosità per l'ambiente acquatico.
Esistono regole di precedenza: se compare il teschio, il punto esclamativo non si aggiunge per lo stesso pericolo; il simbolo di corrosione prevale su quello di irritazione. Nella formazione è utile insistere su GHS08, perché il lavoratore tende a temere fiamma e teschio ma sottovaluta la sagoma umana, che invece segnala effetti cronici gravi e spesso silenziosi, come quelli di molti solventi e resine.