Consideriamo una carpenteria metallica con quaranta addetti che salda acciaio al carbonio e inossidabile a filo continuo, mola le saldature, sgrassa i pezzi con un solvente idrocarburico e vernicia a spruzzo con uno smalto poliuretanico bicomponente. Il censimento iniziale rivela una trentina di prodotti, alcuni senza scheda aggiornata; con l'ufficio acquisti si unificano gli sgrassanti e si eliminano gli spray non necessari.
L'analisi del processo fa emergere il Capo II: i fumi della saldatura su inox contengono cromo esavalente e nichel. La risposta tecnica comprende torce con aspirazione integrata o bracci aspiranti posizionati vicino all'arco, separazione dell'area inox, istruzioni sulla posizione della testa rispetto al pennacchio, registro degli esposti con il medico competente. Per la verniciatura, l'indurente contiene diisocianati: si verifica che i verniciatori abbiano completato la formazione prevista dalla restrizione REACH, si controlla l'efficienza della cabina, si adottano respiratori adeguati e guanti in nitrile di spessore indicato dalla scheda, mentre il medico competente imposta una sorveglianza mirata per i sensibilizzanti respiratori.
Si definiscono tre SEG, saldatori inox, saldatori carbonio e molatori, verniciatori, e si programma la misura di cromo esavalente, manganese, polveri respirabili e isocianati. Lo sgrassaggio, valutato con modello algoritmico, viene spostato in una vasca con coperchio e aspirazione. Il DVR finale documenta sostituzioni tentate, misure adottate, risultati e una periodicità di rivalutazione legata agli esiti.