Il requisito sull'approvvigionamento si articola in tre parti. La prima riguarda l'acquisto di prodotti e servizi in generale: occorre controllarlo affinché sia conforme al sistema, per esempio prevedendo che il capitolato di acquisto di una nuova macchina richieda marcatura CE, manuale in italiano, livelli di rumore dichiarati e possibilità di accesso sicuro per la manutenzione. La seconda riguarda gli appaltatori, la terza le funzioni e i processi esternalizzati.
Per gli appaltatori la norma chiede di coordinare il processo di approvvigionamento per identificare pericoli e valutare rischi derivanti dalle loro attività, dalle attività dell'organizzazione che incidono su di loro e dalle attività che incidono sulle altre parti interessate. Chiede inoltre di stabilire criteri per selezionarli e di verificare che rispettino i requisiti del sistema. Questi requisiti trovano piena corrispondenza nell'art. 26 del D.Lgs. 81/08 su verifica dell'idoneità tecnico-professionale, informazione sui rischi, cooperazione, coordinamento e DUVRI, tema trattato operativamente nel modulo B.
Il sistema aggiunge il ciclo completo: qualifica iniziale, valutazione delle prestazioni di sicurezza durante il lavoro, registrazione delle non conformità rilevate in campo, riqualifica periodica ed eventuale esclusione dall'albo fornitori.
Le funzioni esternalizzate, come la manutenzione degli impianti affidata a un global service o la gestione delle pulizie, restano sotto la responsabilità dell'organizzazione: occorre definire il tipo e il grado di controllo da esercitare su di esse.