Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 8/50

Supporto sociale e modello iso-strain di Johnson e Hall

Nel 1988 Jeffrey Johnson ed Ellen Hall aggiunsero al modello di Karasek una terza dimensione: il supporto sociale sul lavoro, inteso come aiuto pratico e sostegno emotivo forniti da colleghi e superiori. Nacque così il modello Job Demand-Control-Support. La condizione più sfavorevole, chiamata iso-strain, unisce domanda alta, controllo basso e isolamento sociale, ed è risultata associata a un rischio cardiovascolare superiore rispetto al solo high strain.

Il supporto agisce in due modi. Direttamente, perché riduce il carico: un collega che aiuta a smaltire un picco di ordini toglie lavoro. Come tampone, perché modifica la percezione della minaccia: sapere che il capoturno interverrà in caso di problema rende più tollerabile un compito difficile. Per questo l'organizzazione dei turni, la presenza dei preposti e la qualità delle relazioni sono variabili di prevenzione a tutti gli effetti.

Il questionario sviluppato per misurare queste dimensioni, il Job Content Questionnaire, esiste in versione italiana e contiene scale per domanda, latitudine decisionale e supporto da colleghi e superiori. Applicato in un'impresa di servizi con addetti dislocati presso clienti, mostra spesso punteggi bassi di supporto: il lavoratore distaccato non ha colleghi della propria azienda accanto e il responsabile lo sente solo al telefono. Una misura semplice ed efficace è programmare contatti regolari e un riferimento raggiungibile durante il turno.