Il modello di Siegrist contiene una seconda componente, intrinseca, chiamata overcommitment o ipercoinvolgimento. Indica uno stile personale caratterizzato da forte bisogno di approvazione, difficoltà a staccare dal lavoro, tendenza a sottovalutare le richieste e sopravvalutare le proprie risorse. La persona ipercoinvolta pensa al lavoro appena sveglia, non riesce a delegare e vive come una sconfitta personale il mancato raggiungimento di un obiettivo.
Secondo il modello l'ipercoinvolgimento aumenta il rischio in due modi: amplifica l'effetto dello squilibrio sforzo-ricompensa e, anche da solo, porta la persona ad accettare carichi eccessivi senza segnalarli. Si tratta di un profilo frequente proprio tra chi ricopre ruoli di responsabilità intermedia, come capisquadra, responsabili di commessa, tecnici della qualità, e anche tra gli stessi addetti al servizio di prevenzione.
Questa componente non autorizza a spostare la responsabilità sul lavoratore. La valutazione dei rischi riguarda l'organizzazione, e una cultura aziendale che premia chi risponde alle email alle undici di sera alimenta l'ipercoinvolgimento invece di contenerlo. In pratica l'RSPP può proporre regole sul diritto alla disconnessione, limiti alla reperibilità informale, criteri chiari di priorità e un'attenzione specifica dei responsabili verso i collaboratori che non prendono mai ferie o accumulano ore aggiuntive senza chiederne il riconoscimento. Sono misure a costo quasi nullo, ma richiedono che siano i dirigenti per primi a rispettarle.