Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 15/50

Accordo europeo dell'8 ottobre 2004: natura e firmatari

L'Accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato fu firmato a Bruxelles l'8 ottobre 2004 dalle parti sociali europee: la Confederazione europea dei sindacati, l'organizzazione degli industriali allora denominata UNICE, oggi BusinessEurope, l'associazione delle piccole e medie imprese UEAPME e il CEEP, che rappresenta le imprese a partecipazione pubblica. Si tratta di un accordo autonomo, previsto dal dialogo sociale europeo: non è una direttiva e non passa attraverso il recepimento legislativo, ma impegna le organizzazioni firmatarie ad attuarlo nei singoli Stati secondo le prassi nazionali.

In Italia l'attuazione avvenne con l'Accordo interconfederale del 9 giugno 2008, sottoscritto dalle principali confederazioni datoriali e sindacali, che tradusse il testo e lo rese operativo nella contrattazione. Il D.Lgs. 81/08 lo richiamò esplicitamente all'art. 28, trasformando un impegno contrattuale in un riferimento per l'obbligo di valutazione dei rischi. La sua forza deriva quindi dal consenso delle parti sociali.

L'obiettivo dichiarato dell'accordo è duplice: aumentare la consapevolezza e la comprensione dello stress da parte di datori di lavoro, lavoratori e loro rappresentanti, e fornire un quadro che consenta di individuare, prevenire e gestire i problemi. Il testo precisa che non intende colpevolizzare l'individuo, ma riconoscere che lo stress è un problema che riguarda l'organizzazione del lavoro e che va affrontato con misure collettive, individuali o entrambe.