Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 19/50

Burnout: definizione e classificazione nell'ICD-11

Il burnout è una sindrome derivante da stress cronico sul lavoro non gestito con successo. Questa è la formulazione adottata dall'Organizzazione mondiale della sanità nella undicesima revisione della Classificazione internazionale delle malattie, in vigore dal 2022, dove il burnout compare tra i fattori che influenzano lo stato di salute come fenomeno occupazionale, e non come condizione medica. La classificazione precisa che il termine si riferisce specificamente al contesto lavorativo e non dovrebbe essere usato per descrivere esperienze in altri ambiti della vita.

Le tre dimensioni caratteristiche sono: sensazione di esaurimento o deplezione di energia; aumento della distanza mentale dal proprio lavoro, con sentimenti di negativismo o cinismo; riduzione dell'efficacia professionale. Queste tre dimensioni corrispondono a quelle descritte da Christina Maslach, che le chiamò esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale, e che sviluppò il Maslach Burnout Inventory, lo strumento di misura più utilizzato.

Per l'RSPP la classificazione ha una conseguenza pratica. Il burnout non è una diagnosi da affidare a un certificato, ma un esito dell'organizzazione del lavoro, e quindi rientra a pieno titolo tra i danni che la valutazione dei rischi deve prevenire. Quando un medico competente segnala più casi di esaurimento nello stesso ufficio, la domanda da porsi non riguarda la fragilità delle persone ma il funzionamento di quell'ufficio.