Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 30/50

Molestie e violenza di terzi come rischio da valutare

Molestie e violenza non provengono solo dall'interno. Addetti agli sportelli, autisti di trasporto pubblico, addetti alle casse e alla vigilanza nei supermercati, tecnici che intervengono a domicilio, addetti al recupero crediti, operatori dei servizi sociali sono esposti a comportamenti aggressivi di clienti e utenti. La gestione operativa delle aggressioni con misure ambientali e procedure di sicurezza è trattata nel Modulo B; in questa sede interessa l'aspetto psicosociale, cioè l'effetto che l'esposizione ripetuta produce sulle persone.

Anche aggressioni solo verbali, se frequenti, generano ipervigilanza, anticipazione ansiosa del turno, evitamento di certi compiti, disturbi del sonno. Dopo un episodio grave possono comparire sintomi da stress acuto. Un lavoratore che teme il contatto con il pubblico spesso non lo dice, ma chiede trasferimenti, si ammala nei giorni di maggiore afflusso, oppure adotta atteggiamenti rigidi che aumentano la conflittualità con gli utenti.

Nella valutazione dei rischi occorre quindi chiedersi in quali mansioni il contatto con terzi sia potenzialmente conflittuale e raccogliere dati sugli episodi, anche minori. Un registro interno degli episodi aggressivi, con descrizione, orario, luogo e conseguenze, permette di individuare fasce orarie e situazioni ricorrenti. Accanto alle misure tecniche servono procedure di supporto dopo l'evento: colloquio con il responsabile, possibilità di sospendere temporaneamente il contatto con il pubblico e, se necessario, accesso a un supporto psicologico.