Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 31/50

Benessere organizzativo: definizione e dimensioni

Il benessere organizzativo è la capacità di un'organizzazione di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori in ogni livello e ruolo. La definizione, elaborata negli studi di psicologia delle organizzazioni in Italia a partire dagli anni Novanta, sposta l'obiettivo dalla semplice assenza di danno alla qualità complessiva della vita lavorativa. In ambito pubblico la Direttiva del Ministro per la funzione pubblica del 24 marzo 2004 ha invitato le amministrazioni a rilevare periodicamente il benessere organizzativo e a definire piani di miglioramento.

Le dimensioni considerate negli strumenti di rilevazione comprendono il comfort dell'ambiente fisico, la chiarezza degli obiettivi, la valorizzazione delle competenze, l'ascolto delle istanze dei dipendenti, la circolazione delle informazioni, la prevenzione degli infortuni e dei rischi professionali, un clima relazionale franco e collaborativo, la scorrevolezza operativa e la rapidità delle decisioni, l'equità di trattamento, la stimolazione al cambiamento e la gestione della conflittualità.

Per il RSPP il concetto è utile perché collega la sicurezza a obiettivi che la direzione riconosce come propri: produttività, qualità, capacità di trattenere le persone. Un'indagine di benessere organizzativo ben progettata può essere integrata con la valutazione del rischio stress, evitando di somministrare ai lavoratori due questionari diversi in pochi mesi e di generare stanchezza da indagine.