Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 48/50

Caso pratico: segnalazione di vessazioni in un magazzino logistico

In un polo logistico con centoventi addetti, metà dei quali in somministrazione, un carrellista riferisce all'RLS che il suo caposquadra lo assegna da tre mesi sempre ai turni notturni e alle missioni più faticose, lo rimprovera davanti ai colleghi e ha detto ad altri di non parlargli. L'operatore collega l'inizio di questo trattamento a una sua segnalazione su un carrello con freni inefficienti. Riferisce di dormire male e di aver pensato di dimettersi.

L'RLS, d'accordo con il lavoratore, informa l'RSPP. L'RSPP non prende posizione sulla qualificazione dei fatti, ma attiva la procedura aziendale: la segnalazione viene trasmessa alla persona incaricata della gestione, esterna alla linea del caposquadra, che ascolta separatamente le parti con garanzia di riservatezza e raccoglie riscontri oggettivi dai sistemi di assegnazione dei turni. Nel frattempo, come misura cautelativa, l'assegnazione dei turni del lavoratore viene affidata temporaneamente a un altro responsabile, e gli viene ricordata la disponibilità dello sportello di ascolto.

Indipendentemente dall'esito individuale, l'RSPP porta al gruppo di lavoro una domanda organizzativa: il sistema di assegnazione delle missioni lascia ai capisquadra una discrezionalità non tracciata, che può diventare strumento di pressione. La misura proposta è un criterio trasparente di rotazione dei turni, verificabile dal sistema informatico, e un messaggio esplicito della direzione a tutti i preposti sul divieto di ritorsioni verso chi segnala problemi di sicurezza.