Un piano sui rischi psicosociali non è completo senza un sistema di verifica. Per ogni misura occorre definire prima dell'avvio quale risultato ci si aspetta e come lo si misurerà. Indicatori di processo verificano se la misura è stata realizzata: numero di preposti formati, percentuale di turni comunicati con l'anticipo previsto, numero di segnalazioni gestite entro i tempi della procedura. Indicatori di risultato verificano se la misura ha prodotto effetti: variazione delle assenze brevi, del turnover, dei punteggi nelle aree critiche del questionario, dei near miss.
I tempi di risposta sono diversi. Gli effetti di una misura sulla programmazione possono essere percepiti in poche settimane, mentre quelli sul clima e sulla fiducia richiedono mesi. Una seconda rilevazione troppo ravvicinata rischia di non cogliere cambiamenti, una troppo lontana fa perdere il collegamento tra misura ed effetto. Una scelta ragionevole per molti interventi è una verifica rapida a tre mesi con indicatori oggettivi e una rilevazione più ampia a dodici mesi.
La valutazione va rielaborata quando cambiano in modo significativo organizzazione e processi, come riorganizzazioni, acquisizioni, introduzione di nuovi turni o di sistemi digitali di controllo delle prestazioni, oppure quando gli indicatori segnalano un peggioramento. In assenza di eventi, inserire una revisione degli indicatori nella riunione periodica annuale permette di mantenere il tema vivo senza ripetere ogni anno l'intera indagine.