La matrice mansioni-competenze, chiamata spesso training matrix, è una tabella di lavoro che incrocia le persone o le mansioni con i moduli formativi e addestrativi richiesti. Per ogni incrocio si indica se il modulo è obbligatorio, consigliato o non pertinente, la data dell'ultimo intervento, la scadenza e il livello di competenza verificato. Pur essendo un foglio elettronico, non va letta come un semplice scadenzario: è la fotografia della copertura formativa dell'azienda rispetto ai rischi.
Per costruirla si parte dalle mansioni definite nel DVR, non dall'organigramma, perché la stessa qualifica contrattuale può corrispondere a esposizioni molto diverse. Un operaio di quinto livello addetto alla manutenzione elettrica e uno addetto al collaudo hanno bisogni formativi lontanissimi. Per ogni mansione si elencano i moduli legati ai rischi specifici, le abilitazioni per attrezzature, i ruoli aggiuntivi come addetto antincendio o primo soccorso, e i moduli interni su procedure aziendali.
La matrice diventa poi uno strumento di dialogo: mostrata al datore di lavoro evidenzia in modo immediato le aree scoperte, mostrata ai preposti chiarisce chi può essere assegnato a quale attività. In un cantiere navale o in un'impresa di manutenzioni industriali, dove le squadre cambiano composizione ogni settimana, consultare la matrice prima di formare la squadra evita di assegnare un lavoro in spazio confinato a chi non ha completato il percorso previsto dal DPR 177/2011.