Modulo C (RSPP) · Blocco 3/6 (8–12 h) · Slide 10/50

Dal fabbisogno alla competenza: sapere, saper fare, saper essere

Il bisogno rilevato va tradotto in competenza attesa. Nella tradizione formativa europea la competenza viene scomposta in tre dimensioni: il sapere, cioè conoscenze dichiarative come il significato di un pittogramma CLP o il valore di azione del rumore; il saper fare, cioè abilità operative come indossare correttamente un autorespiratore o eseguire una prova di tenuta; il saper essere, cioè atteggiamenti e comportamenti come segnalare un'anomalia anche quando rallenta la produzione o fermare un collega che sta per entrare in un'area interdetta.

Questa scomposizione orienta tutto il progetto. Le conoscenze si trasmettono con spiegazioni, letture, esempi e si verificano con domande. Le abilità richiedono pratica ripetuta, con feedback, e si verificano con prove di esecuzione. Gli atteggiamenti si modificano lentamente, attraverso discussione, confronto tra pari, esperienze che toccano le convinzioni, e si verificano solo osservando il comportamento nel tempo.

Prendiamo il rischio di caduta dall'alto per un manutentore di coperture industriali. Sapere che cosa sia il tirante d'aria è condizione necessaria ma non sufficiente. Saper scegliere un punto di ancoraggio e calcolare lo spazio libero sotto i piedi è un'abilità che va esercitata. Decidere di non salire quando il punto di ancoraggio previsto non è disponibile, anche sotto pressione del cliente, è un atteggiamento. Un progetto che lavora solo sulla prima dimensione produce persone informate ma non necessariamente sicure.