Vediamo come cambia un modulo di due ore sul rischio di schiacciamento da carrelli elevatori in un centro di distribuzione alimentare, se progettato secondo i principi andragogici anziché in modo trasmissivo.
Versione trasmissiva: il docente proietta trenta slide sulla normativa, sulle caratteristiche dei carrelli e sulle regole di circolazione, lascia dieci minuti per le domande e chiude con un test di dieci quesiti. I carrellisti presenti, molti con anni di esperienza, si annoiano e considerano il corso una perdita di tempo.
Versione andragogica: si apre mostrando la planimetria reale del magazzino e chiedendo ai partecipanti di segnare con un pennarello i tre punti in cui hanno avuto più spaventi. Si discutono i risultati, che di solito convergono su incroci ciechi, zone di carico vicino alle ribalte e corsie con passaggio pedonale. Per ciascun punto il gruppo analizza perché accade, quali regole aziendali esistono e quali vengono disattese. Il docente interviene con dati tecnici solo quando servono a risolvere un problema posto dal gruppo, come gli spazi di arresto o il campo visivo con carico alto. La sessione si chiude con proposte operative che il RSPP raccoglie e porta alla direzione.
Il tempo complessivo è identico, i contenuti tecnici sono gli stessi, ma il coinvolgimento è totalmente diverso e il corso produce anche un output utile all'aggiornamento della valutazione della viabilità interna.