Modulo C (RSPP) · Blocco 3/6 (8–12 h) · Slide 23/50

La lezione frontale partecipata: quando funziona e come migliorarla

La lezione frontale ha cattiva fama, ma resta lo strumento più efficiente per trasmettere in poco tempo un quadro concettuale ordinato a un gruppo numeroso. Il problema non è la lezione in sé, ma la lezione monologica, in cui il docente legge slide piene di testo per ore. La lezione partecipata conserva la struttura espositiva e la arricchisce di interazioni frequenti e mirate.

Alcune tecniche concrete la rendono efficace. Le domande stimolo all'inizio di ogni argomento, ad esempio chi di voi sa dove si trova la scheda di sicurezza del solvente che usa ogni giorno. Le pause di elaborazione, in cui i partecipanti discutono a coppie per due minuti una domanda e poi riportano. Gli oggetti reali da far circolare: un'imbracatura con cuciture danneggiate, un cartellino di blocco, un filtro saturo. Le immagini fotografate nei reparti dell'azienda, che valgono più di qualsiasi immagine generica presa da internet.

Anche le slide vanno progettate. Poche parole, un'idea per slide, immagini significative, schemi semplici; il testo esteso va in una dispensa da consegnare. Il docente deve sapere che leggere ad alta voce ciò che l'aula sta già leggendo produce un sovraccarico e riduce la comprensione.

Per il RSPP che fa docenza interna, la lezione partecipata è spesso il formato di partenza più realistico, da arricchire progressivamente con metodi attivi man mano che cresce la confidenza con l'aula.