Modulo C (RSPP) · Blocco 3/6 (8–12 h) · Slide 30/50

Outdoor training: potenzialità e limiti nella formazione SSL

L'outdoor training è una metodologia che porta il gruppo fuori dal contesto abituale, spesso all'aperto, per svolgere attività esperienziali come percorsi in quota con funi, prove di orientamento, costruzioni collettive, giochi di squadra con regole e vincoli. Ha radici nell'educazione esperienziale e si è diffuso nella formazione manageriale per lavorare su leadership, fiducia, comunicazione e gestione dello stress. L'esperienza vissuta viene poi rielaborata in debriefing e trasferita al lavoro quotidiano tramite metafore.

Nella formazione alla sicurezza può essere utile per obiettivi specifici: rafforzare il coordinamento di una squadra di emergenza, migliorare la comunicazione tra reparti che si scambiano lavorazioni, sviluppare nei preposti la capacità di decidere sotto pressione. Un esempio è far guidare a voce da un compagno una persona bendata lungo un percorso con ostacoli, per discutere poi le regole della comunicazione chiara nelle manovre di sollevamento con segnalatore.

I limiti vanno dichiarati con onestà. Il trasferimento dall'attività metaforica al comportamento lavorativo non è automatico e dipende interamente dalla qualità del debriefing. Le attività fisiche impegnative comportano rischi propri che vanno valutati, ad esempio nei percorsi su funi alte, e possono escludere persone con limitazioni. I costi sono elevati. Per questo l'outdoor va inserito come elemento di un percorso più ampio, mai come sostituto della formazione specifica sui rischi della mansione.