L'articolo 37, comma 13, del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie; per i lavoratori immigrati la formazione avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata. Il tema delle barriere linguistiche nella comunicazione quotidiana sarà ripreso altrove; qui interessa come tenerne conto in fase di progetto.
Il primo passo è rilevare il livello linguistico prima del corso, con un breve colloquio o una prova di comprensione su testi brevi di lavoro, non dopo, quando l'insuccesso si è già prodotto. In base al risultato si sceglie tra corso in italiano semplificato, corso con mediatore linguistico, corso nella lingua madre con docente o materiali tradotti, o un percorso misto. Tradurre le slide non basta se poi la spiegazione orale resta incomprensibile.
La progettazione privilegia il linguaggio visivo: fotografie dei reparti, pittogrammi, dimostrazioni pratiche, sequenze per immagini. Si riduce il gergo tecnico, si ripetono i concetti chiave con parole diverse, si verifica la comprensione chiedendo di mostrare, non di dire sì ho capito. Anche la prova finale va adattata: un test scritto complesso misura la padronanza della lingua più che della sicurezza. In un'azienda agricola con molti stagionali, una prova pratica di uso dei DPI con osservazione diretta è spesso molto più valida di un questionario.