Modulo C (RSPP) · Blocco 3/6 (8–12 h) · Slide 39/50

Blended learning: combinare modalità per sfruttarne i punti di forza

Il blended learning combina in un unico percorso modalità diverse: e-learning, videoconferenza, aula in presenza, addestramento sul campo, materiali di supporto al lavoro. L'idea non è sommare modalità a caso, ma assegnare a ciascuna i contenuti per cui è più efficace. In genere la parte teorica e conoscitiva va online, preparando i partecipanti; la presenza viene dedicata a discussione, casi, esercitazioni; il campo consolida le abilità.

Un modello diffuso è la cosiddetta classe capovolta: i partecipanti studiano in autonomia i contenuti di base prima dell'incontro e il tempo in aula viene usato per applicarli. Per funzionare servono due condizioni. Il contenuto preliminare deve essere breve e realmente completato, verificandolo con un test di ingresso. L'aula deve davvero partire da lì, senza rispiegare tutto, altrimenti i partecipanti capiscono che lo studio preliminare è inutile e la volta successiva non lo faranno.

Un esempio per i nuovi preposti di una catena di supermercati: un modulo online di un'ora sui compiti previsti dall'articolo 19 e sulle procedure aziendali; una giornata in presenza con casi, role playing sul richiamo e analisi di situazioni reali dei punti vendita; due settimane dopo, una visita del RSPP o di un tutor nel punto vendita per osservare il preposto al lavoro e discutere ciò che ha messo in pratica. Il percorso è più lungo da progettare, ma l'effetto sul comportamento è molto superiore.