Modulo C (RSPP) · Blocco 4/6 (12–16 h) · Slide 1/50

Comunicare è un compito tecnico del RSPP, non un talento accessorio

Nel Modulo C la comunicazione viene trattata come una competenza professionale misurabile, al pari della valutazione dei rischi. L'articolo 33 del D.Lgs. 81/08 attribuisce al servizio di prevenzione e protezione compiti che sono in larga parte comunicativi: proporre i programmi di informazione e formazione, partecipare alle consultazioni sulla tutela della salute e alla riunione periodica dell'articolo 35, fornire ai lavoratori le informazioni previste dall'articolo 36. Anche il DVR più accurato resta inutile se le sue conclusioni non arrivano, comprese e accettate, a chi deve decidere e a chi deve operare.

Il RSPP lavora sempre attraverso altri: non ha poteri di spesa né di comando, e ottiene risultati soltanto convincendo il datore di lavoro, orientando dirigenti e preposti, ottenendo collaborazione da lavoratori e RLS. Per questo la sua efficacia dipende dalla qualità delle relazioni che costruisce e dalla credibilità che si guadagna nel tempo.

In questo blocco di quattro ore affrontiamo i modelli teorici della comunicazione, la comunicazione dentro l'organizzazione, la conduzione delle riunioni, la presentazione al vertice aziendale, la comunicazione del rischio, la gestione strutturata dei conflitti, la negoziazione integrativa e i rapporti con RLS, sindacati e organi di vigilanza. Le competenze relazionali di base viste nel Modulo A, come ascolto attivo e assertività, vengono qui date per acquisite e applicate a situazioni più complesse e strategiche.