Modulo C (RSPP) · Blocco 4/6 (12–16 h) · Slide 16/50

Comunicare con turnisti, lavoratori stranieri e personale disperso

Molte aziende hanno popolazioni difficili da raggiungere con i canali tradizionali. I turnisti notturni non incontrano quasi mai il RSPP e i dirigenti, che lavorano di giorno. I lavoratori di altri paesi possono avere una conoscenza limitata dell'italiano scritto, anche quando parlano con disinvoltura in reparto. Autisti, tecnici di assistenza e addetti ai cantieri esterni passano poco tempo in sede. Personale somministrato e stagionale cambia rapidamente.

Per i turnisti funziona organizzare incontri brevi a cavallo dei cambi turno, oppure presenze programmate del servizio di prevenzione nelle ore notturne, che hanno anche un valore simbolico forte. Per i lavoratori stranieri l'articolo 36 del D.Lgs. 81/08 richiede che il contenuto dell'informazione sia facilmente comprensibile e, quando riguarda lavoratori immigrati, che avvenga previa verifica della comprensione della lingua. Le soluzioni pratiche includono pittogrammi e istruzioni illustrate, video brevi senza testo, colleghi bilingui formati come facilitatori, verifiche di comprensione con dimostrazione pratica.

Per il personale disperso servono canali mobili: messaggi brevi sullo smartphone aziendale, schede tascabili, briefing telefonici prima di attività particolari. In tutti questi casi è utile evitare la comunicazione a cascata lunga, che degrada il messaggio, e preferire il contatto diretto tra chi conosce il rischio e chi lo affronta. Il RSPP dovrebbe verificare periodicamente se questi gruppi conoscono davvero le regole principali, con domande dirette durante i sopralluoghi.