Modulo C (RSPP) · Blocco 4/6 (12–16 h) · Slide 35/50

Comunicare probabilità e numeri in modo comprensibile

Molte persone, anche con buona istruzione, hanno difficoltà a interpretare percentuali, probabilità e rischi relativi. Gli studi di Gerd Gigerenzer e del suo gruppo hanno mostrato che la comprensione migliora molto quando le informazioni vengono presentate come frequenze naturali, cioè numeri di persone su un totale concreto. «Su cento lavoratori esposti per anni a questi livelli di rumore, alcuni svilupperanno un calo uditivo permanente» è più comprensibile di una probabilità espressa in decimali.

Un errore frequente è presentare solo il rischio relativo. Dire che una misura «dimezza il rischio» è vero sia se si passa da due casi su cento a uno su cento, sia se si passa da due su un milione a uno su un milione. Il rischio assoluto, cioè quante persone su un totale sono coinvolte prima e dopo, permette di capire l'importanza reale della differenza. Nella comunicazione del rischio conviene fornire entrambi.

Altri accorgimenti pratici. Usare sempre lo stesso denominatore quando si confrontano situazioni diverse. Preferire rappresentazioni grafiche semplici, come una griglia di cento figure in cui quelle colpite sono evidenziate. Fare attenzione ai confronti tra rischi di natura diversa, come «è più pericoloso andare in auto che lavorare con questa sostanza», che spesso suonano come una minimizzazione e aumentano la diffidenza. Infine, ammettere l'incertezza quando esiste: dire che i dati non permettono una stima precisa è più credibile che inventare una precisione che non c'è.