Nel comportamento basato sulle abilità l'attenzione cosciente interviene solo a intervalli, per verificare che tutto proceda come previsto. È il livello in cui passiamo la maggior parte del tempo lavorativo, ed è estremamente affidabile in termini relativi: una sequenza automatica viene eseguita correttamente in un numero enorme di casi. Proprio perché è così frequente, però, produce in valore assoluto molti errori.
I fallimenti tipici sono legati a disattenzione o eccesso di attenzione nel momento sbagliato. Un esempio è la cattura da parte di una routine forte: un operatore che per anni ha avviato la linea premendo il pulsante a destra, dopo uno spostamento dei comandi continua a cercarlo lì. Un altro è l'omissione dopo un'interruzione: il manutentore viene chiamato al telefono durante il serraggio di una flangia, riprende il lavoro e salta un bullone. Un terzo è lo scambio tra oggetti simili, come due valvole identiche affiancate.
Le cause non si trovano nella volontà dell'operatore, ma in elementi del contesto: modifiche del layout non accompagnate da segnalazioni, interruzioni frequenti, comandi uguali per funzioni diverse, assenza di conferme visive. Per questo i rimedi efficaci sono progettuali. Si mantengono coerenti le posizioni dei comandi tra macchine simili, si proteggono i compiti critici dalle interruzioni, si differenziano forma e colore degli elementi, si inseriscono punti di verifica obbligati. Rimproverare chi ha sbagliato a questo livello non riduce la probabilità che succeda di nuovo.