Il lapse è un errore di memoria, spesso non osservabile dall'esterno finché non produce conseguenze: si dimentica di eseguire un passaggio, si perde il punto in una sequenza, si scorda l'intenzione di fare qualcosa più tardi. È particolarmente insidioso perché la persona non si accorge di nulla, e l'omissione emerge solo quando il passaggio mancante diventa necessario, magari ore dopo.
I passaggi più esposti hanno caratteristiche ricorrenti. Sono quelli verso la fine del compito, dopo che l'obiettivo principale è stato raggiunto, come rimuovere un attrezzo dall'interno di una macchina o richiudere un riparo dopo la regolazione. Sono quelli funzionalmente isolati, che non derivano logicamente dal precedente. Sono quelli non richiamati da segnali visibili. E sono quelli che si trovano dopo un'interruzione. Nella manutenzione è proverbiale l'esempio del componente non rimontato dopo un intervento eseguito più volte senza problemi.
Le difese contro i lapse puntano a portare all'esterno della memoria le informazioni critiche. Servono checklist brevi da spuntare nei compiti a elevata conseguenza, cartellini di blocco e lucchetti che rendono visibile lo stato dell'impianto, conteggio degli attrezzi a fine intervento, segnali che restano finché l'azione non è completata, come la chiave che non si sfila se il riparo non è chiuso. Anche la protezione dalle interruzioni durante le fasi critiche, ad esempio vietando chiamate non urgenti al manutentore durante il rimontaggio, riduce sensibilmente le dimenticanze.