Modulo C (RSPP) · Blocco 5/6 (16–20 h) · Slide 31/50

Usabilità: efficacia, efficienza, soddisfazione

La UNI EN ISO 9241-11 definisce l'usabilità come il grado in cui un sistema, prodotto o servizio può essere usato da utenti specifici per raggiungere obiettivi specifici con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso. L'efficacia misura accuratezza e completezza con cui si raggiunge l'obiettivo; l'efficienza le risorse impiegate, come tempo, sforzo, materiali; la soddisfazione la misura in cui le reazioni fisiche, cognitive ed emotive dell'utente soddisfano bisogni e aspettative.

La definizione insiste sul contesto: un terminale portatile può essere usabile in ufficio e inutilizzabile in una cella a meno venti gradi con i guanti. La parte 110 della stessa serie elenca principi di interazione che si applicano bene anche a pannelli operatore e software industriali: adeguatezza al compito, autodescrittività, conformità alle aspettative dell'utente, apprendibilità, controllabilità, robustezza rispetto all'errore, coinvolgimento dell'utente.

Per la sicurezza l'usabilità non è un dettaglio estetico. Un software di gestione dei permessi di lavoro che richiede quindici schermate per compilare un modulo spinge gli operatori a copiare permessi precedenti senza leggerli. Un pannello di una macchina utensile che nasconde il comando di arresto ciclo in un sottomenu ritarda la reazione in caso di anomalia. Valutare l'usabilità prima dell'acquisto, con prove pratiche dei futuri utilizzatori, è un modo semplice ed economico di prevenire errori che poi verrebbero attribuiti alle persone.