Modulo C (RSPP) · Blocco 5/6 (16–20 h) · Slide 32/50

Interfacce uomo-macchina e compatibilità

L'interfaccia uomo-macchina è l'insieme degli elementi attraverso cui l'operatore riceve informazioni dalla macchina, cioè i dispositivi di segnalazione, e agisce su di essa, cioè gli attuatori o comandi. Comprende pulsanti, leve, pedali, volantini, spie, display, pannelli touch, segnali acustici. La serie UNI EN 894 fornisce i requisiti ergonomici per la progettazione di segnalatori e attuatori, mentre la serie CEI EN 61310 tratta indicazione, marcatura e azionamento, compresi i codici di colore.

Il principio guida è la compatibilità, cioè la corrispondenza tra il funzionamento del sistema e le aspettative dell'utente. La compatibilità spaziale richiede che la disposizione dei comandi rispecchi quella degli elementi comandati: il comando del carroponte che muove verso destra deve trovarsi a destra o spingersi verso destra. La compatibilità di movimento segue stereotipi radicati: rotazione oraria o spinta verso l'alto per aumentare, verso il basso o indietro per diminuire o arrestare. La compatibilità concettuale lega simboli e colori a significati condivisi.

La violazione degli stereotipi è una fonte classica di errore sotto stress, quando la persona torna ai comportamenti più radicati. Un caso ricorrente riguarda le pulsantiere pensili dei paranchi, con frecce o disposizioni che non corrispondono alle direzioni reali del carico come le vede l'operatore. Altro esempio sono rubinetti e valvole con verso di apertura diverso all'interno dello stesso impianto. Uniformare questi aspetti in tutto lo stabilimento è un intervento poco costoso e molto efficace.