Un buon dispositivo di segnalazione deve essere rilevabile, discriminabile e interpretabile senza ambiguità. La scelta del tipo dipende dall'uso. Il display digitale è preferibile quando serve leggere un valore esatto, come una quota o un codice. L'indicatore analogico, a lancetta o a barra, è migliore quando interessa la tendenza o la posizione rispetto a una soglia, perché l'occhio coglie rapidamente se il valore sale, scende o è entro un campo. Le spie segnalano stati binari, come presenza o assenza di tensione.
I codici di colore per gli indicatori seguono convenzioni consolidate, riprese dalle norme sull'equipaggiamento elettrico delle macchine e sulle indicazioni: rosso per condizione di emergenza o pericolo, giallo per condizione anormale che richiede attenzione, verde per condizione normale, blu per azione obbligatoria dell'operatore, bianco o grigio per informazioni generali. Poiché una quota non trascurabile della popolazione maschile ha alterazioni della visione dei colori, il colore non dovrebbe mai essere l'unico mezzo per trasmettere un'informazione critica.
Contano poi dimensioni dei caratteri in rapporto alla distanza di lettura, contrasto, assenza di riflessi, posizione nel campo visivo normale, raggruppamento logico. Negli impianti si incontrano spesso manometri montati troppo in alto o dietro tubazioni, letti con la torcia in posizioni scomode. Una prassi utile è marcare sul quadrante le zone di funzionamento normale e anomalo, così che l'operatore non debba ricordare i valori ma solo vedere dove si trova la lancetta.