I comandi devono essere facilmente identificabili, raggiungibili e azionabili con una forza adeguata. La codifica può avvenire per posizione, forma, dimensione, colore, testo o simbolo, superficie al tatto e modo di azionamento. Le codifiche più robuste combinano più canali: un pulsante di arresto a fungo rosso su fondo giallo, isolato rispetto agli altri comandi, è riconoscibile anche con la coda dell'occhio e anche con i guanti.
L'Allegato V del D.Lgs. 81/08, per le attrezzature messe a disposizione prima della marcatura CE, e i requisiti essenziali della Direttiva Macchine richiedono che i dispositivi di comando siano chiaramente visibili e individuabili, posti fuori dalle zone pericolose e disposti in modo che la loro manovra non causi rischi supplementari, oltre che progettati per evitare manovre non intenzionali. Le soluzioni tecniche contro l'azionamento accidentale comprendono pulsanti incassati o con collare, coperchi ribaltabili, leve con blocco, comandi ad azione mantenuta e comandi a due mani, questi ultimi trattati nel Modulo B per i loro requisiti di sicurezza.
Un problema emergente riguarda i pannelli touch: non danno ritorno tattile, possono attivarsi con sfioramenti involontari, sono difficili da usare con guanti e in presenza di olio o polveri. Per le funzioni critiche è opportuno mantenere comandi fisici dedicati. Il RSPP, durante il collaudo di una nuova linea, dovrebbe provare personalmente i comandi principali nelle condizioni reali di lavoro, compreso l'uso dei DPI previsti.