Modulo C (RSPP) · Blocco 5/6 (16–20 h) · Slide 49/50

Integrare ergonomia e fattori umani nel DVR

Per tradurre i contenuti di questo blocco nella valutazione dei rischi, il RSPP può seguire una sequenza pratica. Primo, individuare per ciascuna mansione i compiti critici, scegliendo quelli in cui un errore avrebbe conseguenze gravi, quelli svolti raramente e quelli in cui si sono verificati infortuni o quasi incidenti. Secondo, descriverli con un'analisi del compito, anche semplificata, costruita insieme agli operatori e confrontando lavoro prescritto e lavoro reale.

Terzo, per ciascun passo esaminare tre aspetti: ergonomia fisica, cioè posture, forze, raggiungimento; ergonomia cognitiva, cioè informazioni disponibili, memoria richiesta, interfacce, allarmi, carico mentale; ergonomia organizzativa, cioè tempi, interruzioni, consegne, autonomia, lavoro di squadra. Quarto, identificare gli errori credibili e le violazioni probabili, classificandoli secondo la tassonomia di Reason e verificando i fattori che modellano la prestazione.

Quinto, definire le misure seguendo la gerarchia delle difese contro l'errore e assegnarle nel programma di miglioramento con responsabili e scadenze, come richiesto dall'articolo 28. Sesto, collegare il lavoro alle altre fonti già disponibili: registro dei near miss, analisi degli infortuni, giudizi del medico competente, segnalazioni del RLS. Il risultato non è un capitolo separato del DVR, ma una lente che rende più concreta la valutazione per mansione, evitando che la voce errore umano compaia solo come causa residua generica.