Un'azienda metalmeccanica decide di automatizzare la saldatura di telai con una cella robotizzata, eliminando due postazioni manuali. Il progetto è guidato dall'ingegneria di produzione; il RSPP viene coinvolto, grazie alla procedura di gestione delle modifiche, già in fase di capitolato.
Il primo contributo del servizio riguarda la fornitura: il capitolato richiede che la cella, intesa come insieme di macchine, sia consegnata con dichiarazione di conformità CE come insieme, fascicolo con analisi dei rischi, manuale in italiano, sistema di protezione perimetrale con accessi interbloccati e procedure per l'apprendimento del programma a velocità ridotta. Si chiede anche un impianto di aspirazione dei fumi integrato e il rispetto dei limiti di rumore.
Il secondo riguarda il layout: posizione della cella rispetto alle vie di circolazione dei carrelli, punti di carico e scarico dei pezzi, accessibilità per la manutenzione senza dover scavalcare protezioni.
Il terzo riguarda l'organizzazione: chi potrà entrare nella cella e in quali modalità, procedura di blocco delle energie, formazione degli operatori e dei manutentori, aggiornamento della valutazione dei rischi per rumore, fumi, rischio elettrico e radiazioni ottiche dell'arco.
Il quarto riguarda le persone: i due saldatori le cui postazioni vengono eliminate sono coinvolti nella fase di prova e diventano operatori della cella. La loro esperienza aiuta a individuare problemi pratici nel carico dei pezzi e riduce la diffidenza del reparto verso il robot.