Gran parte delle lavorazioni meccaniche pesanti, dalla trebbiatura alla raccolta dei foraggi, dalla distribuzione dei reflui alle lavorazioni profonde del terreno, è affidata a imprese agromeccaniche che lavorano per conto terzi. Il rapporto con l'azienda agricola è un contratto d'appalto o d'opera, e quindi si applica l'art. 26 del D.Lgs. 81/08 con tutti i suoi passaggi: verifica dell'idoneità tecnico-professionale, informazione sui rischi specifici dell'ambiente in cui l'appaltatore opera, cooperazione e coordinamento.
I rischi interferenziali tipici sono ben riconoscibili. La mietitrebbia del contoterzista lavora mentre i dipendenti dell'azienda trasportano la granella con trattore e rimorchio verso il centro aziendale; le squadre di raccolta manuale operano nello stesso appezzamento in cui passa un carro raccoglitore; il conducente esterno non conosce la posizione di una linea elettrica a media tensione che attraversa il campo o di un fosso coperto da vegetazione.
Il DUVRI, nei casi in cui è dovuto, o comunque il coordinamento documentato deve tradursi in istruzioni pratiche: mappa del fondo con i punti critici, percorsi e aree di sosta dei mezzi, distanze da mantenere tra squadre a piedi e macchine, modalità di comunicazione tra conducenti, divieto di presenza di persone non coinvolte. L'ASPP aiuta il committente a chiedere documenti utili, come attestati di abilitazione dei conducenti e stato di conformità dei mezzi, invece di raccogliere carte di pura forma.